Spedizione alpinistica sezionale al Nanda Devi
martedì 7 giugno 2005
Spedizione Alpinistica Sezionale al Nanda Devi

I preparativi per la spedizione al Nanda Devi sono entrati nella fase centrale, perché tutto va preparato per tempo e senza incertezze. In una spedizione impegnativa come questa nulla deve essere lasciato al caso, solo per il tempo ci si può affidare alla fortuna.

Tutta l’area in cui si erge la Dea della Gioia è Parco Nazionale e la montagna può essere raggiunta solo dalla valle del Ralam, selvaggia ma l’unica ad essere aperta agli alpinisti. La vetta è al centro di un anfiteatro unico: centinaia di vette, molte inviolate. E’ una delle montagne più difficili al mondo da raggiungere, essendo circondata da una barriera himalayana che comprende ben 12 vette al di sopra dei 6.400 metri.

A Marco Dalla Longa, capo spedizione, abbiamo chiesto perché la scelta di una spedizione, a 22 anni dalla precedente, è caduta sulla montagna più sacra e più alta dell’India, dai cui piedi nasce il fiume sacro: il Gange.

 

“Bergamo, culla dell’alpinismo mondiale, qui sono state scritte alcune pagine della storia dell’alpinismo, perché allora non organizzare una spedizione sezionale del CAI? Questa è la domanda nata da tempo tra i forti alpinisti membri della Commissione Alpinismo Extraeuropeo, presieduta dall’accademico Augusto Azzoni.

Dal desiderio collettivo di un obiettivo all’altezza della storia alpinistica della nostra Sezione CAI a mettere sul piatto il sogno che coltivavo da anni, e farlo uscire dal cassetto, è stato un attimo.

Il Nanda Devi, la montagna sacra dell’Himalaya indiano, chiusa per più di vent’anni agli alpinisti ha la morfologia delle montagne che disegnavo da bambino, due punte nel mezzo dal quale sorgeva il sole, il fascino misterioso di una parete vergine da cui si intuisce, per gli occhi attenti dell’alpinista di ricerca, una possibile linea di salita, certo impegnativa ma possibile per una squadra ben affiatata che sappia sfruttare le opportunità che il tempo ci metterà a disposizione, coniugando l’esperienza dei più navigati e l’entusiasmo dei giovani e forti alpinisti emergenti selezionati per il progetto.

Questo importante progetto ha raccolto immediatamente l’entusiasmo dell’intero Consiglio direttivo del CAI, nonostante il notevole impegno finanziario che questa nuova impresa comporta, proprio per sottolineare il valore dell’alpinismo in questo speciale anno dove verrà inaugurato il Palamonti, quella comune casa per la montagna promossa dalla Sezione e Sottosezioni del Club alpino bergamasco.

A noi oggi è affidato il compito di rilanciare quell’alpinismo di ricerca proprio del nostro sodalizio bergamasco, di portare avanti quell’eredità che i nostri Maestri di alpinismo ci hanno consegnato, lontani anni luce dalle spedizioni commerciali, tanto di moda negli ultimi anni, che assediano le montagne più alte del pianeta, non sempre con la lealtà e il rispetto ambientale dovuti alle montagne.

Sono onorato e orgoglioso dell’incarico affidatomi, guidare questa squadra alla conquista del Nanda Devi East lungo una parete inviolata e mi sento impegnato sin d’ora a dare il massimo insieme agli alpinisti selezionati dalla commissione per questa nuova e suggestiva impresa, nello stile più pulito possibile e con un occhio di riguardo all’impatto ambientale che una spedizione può comportare”.

 

Manterremo un aggiornamento costante sull’andamento di questa impresa fino alla sua conclusione. Cominciando dalle notizie che seguono sugli obiettivi e sulla squadra.

 

La spedizione alpinistica

Obiettivo: via nuova sul versante est del “Nanda Devi East” 7434 mt.

Periodo: post monsonico, da metà agosto a metà ottobre

Durata della spedizione: si prevede di operare sulla montagna per 30 giorni utili senza ausilio di portatori d’alta quota, nella migliore tradizione alpinistica propria del nostro sodalizio per una durata complessiva di 50/60 giorni.

Il progetto: la spedizione intende esplorare il versante est del Nanda Devi East, raggiungile da Munsyari lungo la valle del Gori Ganga con circa 6 giorni di marcia. La parete est, che a tutt’oggi non è ancora stata salita, si presenta con un unico salto di 2.700 metri, formato da risalti rocciosi alternati a ripidi pendii di ghiaccio. I polacchi, che effettuarono la prima salita della cima est, entrarono da questo versante, raggiungendo la cresta sud-est dal Nanda-col per poi percorrere l’intera cresta sino alla vetta, con difficoltà elevate, come si può capire sfogliando la relazione tecnica della salita.

Team: la squadra sarà composta da 10 alpinisti + il medico, rigorosamente bergamaschi.

Dopo una lunga, attenta, seria valutazione, sulla base delle attività alpinistiche e delle caratteristiche attitudinali a lavorare in team dei candidati (elemento valutato con attenzione, visto l’impegno psicologico e la notevole durata della spedizione) è stato definito dalla competente Commissione Alpinismo e Spedizioni Extraeuropee, il gruppo di punta.

 

 

 

Il trekking 

Contemporaneamente e a fianco della spedizione alpinistica c’è la possibilità di un trekking con la finalità di accompagnare e supportare gli amici alpinisti e con l’intento di offrire un’occasione irripetibile di visitare un paradiso per alpinisti e trekkers.

Obiettivo: Nanda Devi base camp Ralam Valley

Durata 19 giorni.

Partenza da Milano per la capitale indiana Delhi.

Dal 3° al 9° giorno progressivo avvicinamento al Campo Base, toccando in questo percorso Almora, importante centro alle pendici delle montagne, Munsyari, antico villaggio Bhotia con splendida vista sul gruppo del Panchuli, e poi Jimi Ghat, Bugdiyar, Martoli e Semkhartk.

10° e 11à giorno al Campo Base.

Dal 12 al 16° giorno viaggio di rientro a Martoli e da qui attraverso la valle di Ralam fino a Munsyari

Dal 17° al 19° giorno rientro ad Almora e da qui a Dheli, da dove si riparte per Milano.

 

Vogliamo sottolineare che l’intento è quello di costituire un gruppo numeroso, che si unisca e affianchi gli alpinisti, magari superando ogni attesa, con un gruppo di trekkers all’andata e uno al ritorno della spedizione.

Per informazioni rivolgetevi senza esitazione alla segreteria della sezione e ai recapiti: e-mail: segreteria@caibergamo.it - tel. 035.244273.



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