Alpinismo
Pizzo della Presolana di Castione
Spigolo Sud Sud-Ovest

Quota2474
Periodo consigliatoGiugno-Ottobre.


1a Ascensione: D. Rota e A. Manganoni il 14 giugno 1975.

Punto di partenza: Cantoniera della Presolana, all’altezza dell’albergo Grotta, m 1.257, in alta valle Seriana, a km 52 da Bergamo.

Punto di appoggio: bivacco Città di Clusone.

Dislivello: dal passo della Presolana al bivacco, circa 800 metri; dal bivacco al passo di Pozzera, circa 100 metri; dal passo di Pozzera all’attacco, circa 50 metri (in discesa). Dall’attacco alla vetta, circa 400 metri.

Attacco: ottanta metri a sinistra della via Basilli-Fra­cassi, al centro del canale che divide i due bastioni della Presolana di Castione.

Orario: Dal passo della Presolana al bivacco, circa 1 ora e 30’; dal bivacco all’attacco, circa 1 ora. Dall’attacco in vetta, circa 5-7 ore.

Difficoltà: TD (alcuni passaggi di A1 e A2).

Discesa: dalla vetta si discende brevemente a una depressione, al culmine di due profondi canaloni; dal­la depressione si può continuare sulla cresta Sud­Ovest sino alla vetta della Presolana Occidentale, da cui scendere a Sud lungo la via normale.

Oppure si può scendere direttamente dalla Presolana di Castione lungo un ripido prato tendendo in seguito a sinistra per imboccare un canalone che deposita sui ghiaioni basali (30’ dalla vetta).

 

Non si può certamente dire che il versante Sud -Ovest della Presolana di Castione abbia costituito negli anni addietro un polo d’attrazione per gli alpinisti di casa no­stra. Solo qualche sparuta cordata, in cerca di qualcosa di nuovo, si avventurava in questo circo bello e severo allo stesso tempo. Da qualche anno a questa parte invece molti alpinisti giustamente hanno valicato sempre più spesso il passo di Pozzera, che lo divide dal più frequentato versante Sud, per ripercorrere gli itinerari tracciati negli anni anteguerra o per aprirne di nuo­vi sulle imponenti bastionate che lo formano. Le vie che solcano la parete sono quasi sempre molto difficili e, pur con alcuni tratti un po’ friabili, costituiscono delle belle arrampicate, che appagano e compensano di sicuro il più lungo approccio alla base. L’itinerario qui descritto percorre l’evidente costola che delimita sulla sinistra la pa­rete della prima bastionata della montagna.

Dall’attacco si sale una placca verso sinistra e si prosegue per una fessura fino al punto di sosta all’inizio di un canale (IV e A1). Si continua per una placca verso destra e, dopo una traversata di 20 metri, si risale uno strapiombo e un diedrino sino alla sosta su spuntoncino (V e A2).

Si prosegue diritti per rocce friabili giungendo a una nicchia (III-IV), oltre la quale si vince uno strapiombo, salendo poi per placche e diedrini all’inizio di una traver­sata (A1 e V). Si attraversa a destra in forte esposizione, risalendo in seguito un diedro-fessura sino a rocce friabili. Attraversando a sinistra si entra in una nicchia bagnata; sosta (A2 e V+). Si sale per 15 metri e si attraversa a sinistra; (A!) sosta. Si supera una placca a destra e per rocce rotte si giunge a un piccolo strapiom­bo, superato il quale si perviene all’inizio di un diedro friabile (breve passo di A! e IV). Dalla sosta si sale ancora per tre metri e si percorre a destra una placca (A1) finché si entra in una fessura friabile di 20 metri; vinta la fessura (V) si continua per la cresta sino alla vetta.



Cartografia
Tavoletta l.G.M. 1:25.000, foglio n. 34-1V-NO del Piz­zo della Presolana, anno 1914.


Bibliografia
Annuario del CAI di Bergamo, anno 1975, pag. 221. Volume “Prealpi Comasche-Varesine-Bergama­sche” di s. Saglio della collana “Guide dei Monti d’Italia” del CAl/TCl.


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