InViaggio 2020 La via dei Grigioni di Lino Schena

Descrizione dell'attività

In epoca medievale, i collegamenti della Val Brembana con Bergamo, ma anche con la Valtellina e quindi con i Grigioni, erano poco più che sentieri, ma, verso la fine del XVI secolo, Alvise Priuli, Podestà e Capitano di Bergamo per conto di Venezia (che a quel tempo controllava il territorio delle valli bergamasche) diede inizio alla costruzione di una nuova strada, che risaliva il fondovalle brembano a partire da Bergamo e si collegava con Morbegno attraverso il Passo San Marco: è la strada che in seguito sarà conosciuta come Via Priula.  Al termine della sua costruzione, la Via Priula terminava a Morbegno, ma gli incessanti commerci con i Grigioni (Svizzera) avevano già in precedenza dato vita a diversi itinerari alpini, tra i quali, quello che ci interessa: la Via Spluga che, prendendo inizio da Chiavenna, risaliva la Val San Giacomo (o Valle Spluga) fino allo spartiacque del Passo Spluga, per poi scendere su Splügen e proseguire per Thusis e Coira. Riscoprire quel che è rimasto di questi antichi itinerari, ora finalmente riconosciuti come patrimonio storico, valorizzati ed anche, in parte, restaurati, è – in primis – un’operazione culturale e non solo un sano esercizio fisico, anche se di fisico ci si lascia molto su queste vecchie mulattiere se si vuole rimanere entro ragionevoli tempi di percorrenza. Noi abbiamo pensato di risolvere il problema con dodici giorni di cammino, stabilendo le tappe con soste quasi obbligate, in base alla recettività alberghiera esistente.

Informazioni organizzative
Periodo di esecuzione: 
Lunedì, 10 Febbraio, 2020 - 21:00
Iscrizioni

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Soci/Non Soci: 
Attività aperta anche ai non soci