Decia in Cammino: sulla Via Decia un progetto educativo di inclusione attiva promosso da CAI Bergamo
Un cammino di piu giorni in Val di Scalve per offrire a giovani seguiti dagli USSM un'esperienza concreta di responsabilità, relazione e crescita. Il progetto è realizzato grazie al contributo di Fondazione della Comunità Bergamasca ed ha ottenuto il patrocinio del Consiglio Regionale della Lombardia.
Questo è Decia in Cammino, un progetto di inclusione attiva promosso da CAI Bergamo, che nell'estate 2026 coinvolgera un gruppo ristretto di ragazzi seguiti dagli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni in un'esperienza educativa strutturata lungo la Via Decia, in Val di Scalve.
Il progetto nasce dall'incontro tra un'esperienza gia avviata dal CAI Bergamo nell'ambito delle attività in ambiente montano rivolte a ragazzi autori di reato e una nuova opportunita condivisa con i servizi della giustizia minorile. Al centro dell'iniziativa vi è l'idea che il cammino possa rappresentare non solo un'attività escursionistica, ma un contesto educativo concreto, capace di attivare responsabilità personale, collaborazione, fiducia e partecipazione attiva.
Decia in Cammino prevede un percorso di tre giorni, lungo la Via Decia, preceduto da momenti preparatori pensati per costruire il gruppo, favorire la conoscenza reciproca e accompagnare i partecipanti a un primo approccio con la montagna. La proposta si rivolge a 8 ragazzi, con la presenza di 3 assistenti sociali di USSM Milano inclusa anche la Direttrice del servizio e di 3 Soci CAI, tra cui due accompagnatori titolati di Alpinismo Giovanile, in una composizione che rafforza il carattere condiviso, accompagnato e attentamente presidiato del progetto.
La scelta di lavorare con un gruppo contenuto, all'interno di un percorso scandito da preparazione, esperienza e restituzione, consente di dare al progetto una forte tenuta educativa e relazionale. Camminare per piu giorni consecutivi significa infatti misurarsi con la fatica, con l'organizzazione concreta della quotidianita, con il rispetto dei tempi, con la cura del materiale e con la vita di gruppo. In questo senso, la montagna diventa uno spazio autentico in cui sperimentare corresponsabilita, autostima e appartenenza.
Il progetto si sviluppa in stretta relazione con il territorio della Val di Scalve e con la rete locale che lo attraversa: sottosezioni CAI Valle di Scalve e CAI Brignano Gera d'Adda, realtà di accoglienza, comunità e giovani del posto contribuiscono infatti a rendere la Via Decia non solo un itinerario, ma un luogo di incontro tra persone, storie e contesti differenti. In questa prospettiva, Decia in Cammino si inserisce in una visione piu ampia, nella quale la montagna può diventare una concreta occasione di inclusione e di comunità.
L'iniziativa è realizzata grazie al contributo di Fondazione della Comunità Bergamasca ed ha il patrocinio del Consiglio Regionale della Lombardia, riconoscimenti che ne rafforzano il valore sociale, educativo e territoriale. Il sostegno ottenuto rappresenta anche un elemento importante in vista della possibilita di consolidare nel tempo una proposta che, pur mantenendo una dimensione raccolta e attenta ai singoli, mostra già oggi caratteristiche di credibilità, utilita e potenziale ripetibilita.
Uno degli aspetti qualificanti del progetto riguarda inoltre la volontà di documentare e restituire l'esperienza come occasione per rendere visibile il lavoro educativo, il valore della rete e la possibilita di costruire percorsi significativi per ragazzi che raramente hanno accesso a contesti di questo tipo. Proprio per questo, Decia in Cammino si propone non come episodio isolato, ma come base concreta per una riflessione sulla continuità di esperienze analoghe, capaci di mettere in relazione servizi, territorio, comunità e accompagnamento in ambiente.
Con Decia in Cammino, CAI Bergamo conferma il proprio impegno nel costruire esperienze educative serie, accessibili e territorialmente radicate, nelle quali la montagna si offre non come semplice sfondo, ma come spazio reale di crescita, incontro e possibilita.
Il Presidente
Dario Nisoli