Cosa
La Val Salarno fa parte del gruppo dell’Adamello ed ha andamento sud-ovest/nord-est confinante a nord con la val Miller e a sud la val Adamè.
Offre ai visitatori una complessa varietà di aspetti naturalistici, storici e paesaggistici; si passa dai boschi di larice agli alpeggi, alle brughiere, alle morene glaciali fino ad arrivare alla vedretta della val Salarno e al Pian di neve.
È popolata da pernice bianca, coturnice, marmotta (preda preferita dell’aquila reale) stambecco, camoscio.
Tra la flora si può osservare la linaria alpina, la primula, il rododendro.
Particolarmente ricca d’acqua ospita alcuni laghi naturali (lago di Bos e il laghetto di Gana) e artificiali (lago Salarno e lago Dosazzo) che fanno parte del sistema della centrale di San Fiorano posta in Comune di Sellero.
RITROVO
Al parcheggio del Palamonti alle ore 6:40 Partenza alle 6:45. Viaggio di avvicinamento con auto proprie - km 100 – durata 2 ore compresa sosta caffè in superstrada al bar pasticceria Salvetti SS42 poco dopo uscita Boario T, Angolo T.
AVVICINAMENTO
Dal parcheggio del Palamonti dobbiamo portarci sulla SS42 e percorrerla fino all’uscita Capo di Ponte, Sellero, Cedegolo. Quindi attraversiamo in ordine i paesi di Sellero, Cedegolo, Demo dove deviamo a destra per Berzo, Monte, Cevo, Saviore; all’ingresso del paese ci raggruppiamo per risalire insieme la strada per Fabrezza dove parcheggeremo nei pressi dell’albergo rifugio Stella Alpina.
CARATTERISTICHE DELL’ESCURSIONE
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Tipo |
Difficoltà |
Quota part. |
Quota max |
Ascesa |
Lunghezza |
Durata |
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A/R |
E |
1620 m |
2230 m |
800 m |
17,0km |
3:15 + 2:30 h |
Attrezzatura
Kit di automedicazione, scarponi, bastoncini, abbigliamento adeguato alla quota, alla stagione e al meteo.
PROGRAMMA
Lasciate le auto imbocchiamo la mulattiera 614 che attraversa il torrente e prosegue a tornanti. Procedendo su un tratto pianeggiante, si arriva a un ponticello. Ignorando la deviazione per il lago di Bos, si attraversa il torrente e si raggiunge la malga Macesso di Sotto prima e, dopo alcuni tornanti, la malga Macesso di Sopra (1935 m). Da questo punto si scorge la diga del lago Salarno che si raggiunge dopo aver attraversato un pianoro e dopo aver passato alcuni tornanti. Da qui si segue il sentiero che costeggia la sponda sinistra del lago, si passa per il lago Dosazzo e si inizia a scorgere il rifugio Prudenzini (2235 m), raggiungibile dopo un tratto in ripida salita.
Pranzo
Previsto al sacco, ma con possibilità di pranzare al rifugio
Quando
Dove

Partecipare
ISCRIZIONI
- Entro lunedì 6 luglio alle ore 20:00 esclusivamente con messaggio Whatsapp direttamente al coordinatore dell’escursione Lucia Richini (tel. 339 6729982) Precisando la disponibilità dell’auto e se si intende pranzare al rifugio in modo che Sofi si possa organizzare al meglio.
- Coordinatori aggiunti: Piero Mosconi.