Cosa
Il Santuario della Madonna della Corona sorge in una posizione spettacolare, incastonato nella roccia del Monte Baldo, sospeso tra cielo e valle dell’Adige. Fin dall’anno Mille questo luogo remoto fu abitato da eremiti legati all’Abbazia di San Zeno di Verona; già nel XIII secolo vi erano una cappella e un piccolo monastero, raggiungibili solo attraverso un sentiero stretto e impervio scavato nella roccia.
Nel corso dei secoli il complesso si sviluppò grazie ai Cavalieri di San Giovanni, che tra Quattrocento e Cinquecento ampliarono la chiesa e migliorarono gli accessi, realizzando le suggestive scalinate tuttora percorribili: oltre 500 gradini che scendono da Spiazzi e un tratto più antico scavato nella parete rocciosa che sale da Brentino con oltre 1500 scalini. Il Santuario fu poi più volte ampliato fino all’attuale assetto, definito con la ricostruzione del 1975-78, e divenne basilica minore nel 1982.
All’interno si conserva la venerata statua della Pietà, risalente al XV secolo, oltre a importanti opere artistiche, tra cui sculture di Ugo Zannoni e bronzi di Raffaele Bonente, che arricchiscono anche il percorso esterno della Via Crucis.
L’escursione al Santuario non è solo un viaggio nella storia e nella spiritualità, ma anche un’esperienza paesaggistica di grande suggestione: il sentiero si snoda tra boschi e pareti rocciose, offrendo scorci spettacolari sulla valle dell’Adige, fino all’emozionante apparizione del Santuario, letteralmente aggrappato alla montagna. Un itinerario che unisce natura, cultura e contemplazione in uno dei luoghi più affascinanti del Veneto.
RITROVO / TRASPORTO
Il viaggio sarà effettuato in bus. Minimo di 30 partecipanti al costo di € 27 Ritrovo parcheggio del Palamonti, ore 6,45 con partenza ore 6,55. Il rientro è previsto per le ore 17,00 circa
CARATTERISTICHE DELL’ESCURSIONE
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Gruppo |
Tipo |
Difficoltà |
Quota part. |
Quota max |
Dislivello |
Lunghezza |
Durata |
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A |
Anello |
E/EE |
190 m |
900 m |
760 m |
10,2 km |
5h30’ + soste |
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B |
Andata |
E |
190 m |
930 m |
700 m |
6,2 km |
3h30’ + soste |
Attrezzatura
Scarponi, bastoncini, abbigliamento adeguato alla quota, alla stagione e al meteo.
PROGRAMMA
Percorso “A” – Passo… da Alpino (o quasi!). Coordinatore: Enrico Angeli
Per chi sente ancora nelle gambe il richiamo delle salite vere e nello spirito un pizzico di sana testardaggine montanara, ecco il percorso “A”.
Partenza da Brentino Belluno e subito si entra nel vivo con il celebre “Sentiero della Speranza” (CAI 73 - nome già di per sé rassicurante…). La salita si fa sentire, ma passo dopo passo si guadagna quota fino alla Croce, spettacolare punto panoramico dove la fatica lascia spazio allo stupore.
Proseguendo, si raggiunge il suggestivo Santuario della Madonna della Corona, incastonato nella roccia: qui una sosta è d’obbligo, tra contemplazione, foto e qualche commento sul “ma chi ce l’ha fatto fare”. Si continua poi verso Spiazzi: obiettivo dichiarato… una meritata birra (idratarsi è importante!). Il rientro non è meno interessante ed è su sentieri 75 e 674, con tratti di difficoltà EE che richiedono attenzione, soprattutto nella parte finale. Si ridiscende sul sentiero 73 fino alla deviazione a sx per il ponte tibetano (sentiero 75). Emozioni garantite (cuore saldo e sguardo avanti!). Poco oltre, lungo il torrente, pausa pranzo al sacco: momento conviviale e meritato riposo.
Ultimo tratto fino al ritorno a Brentino Belluno, dove ci attende il bus per il rientro a Bergamo.
Un percorso completo, appagante… e perfetto per chi ama dire: “ne è valsa la pena!”
Percorso “B” – Passo… da Pellegrino (con calma e filosofia). Coordinatore: Genesio Tresoldi
Per chi preferisce godersi la montagna con spirito contemplativo, senza fretta e con il giusto equilibrio tra fatica e piacere, ecco il percorso “B”.
La salita iniziale è la stessa del gruppo “A”: si percorre il Sentiero della Speranza fino al Santuario della Madonna della Corona, condividendo emozioni, panorami e magari qualche sorriso di incoraggiamento reciproco. Si prosegue poi fino a Spiazzi, dove non mancherà l’occasione per una sosta rigenerante (la birra non è obbligatoria… ma altamente consigliata).
Da qui, invece di scendere, si intraprende un piacevole anello: il “Giro delle Trincee”.
Circa 3 km, con un dislivello decisamente umano (solo 70 metri), che si sviluppa sulla parte culminante del Monte Cimo. Il percorso regala panorami a 360°: prima sulla valle dell’Adige, poi sul Lago di Garda, infine sull’intero Monte Baldo. Il tutto passando tra vigneti, testimonianze storiche e trincee che raccontano un passato lontano ma ancora presente.
Al termine dell’anello, rientro a Spiazzi dove è previsto il pranzo al sacco e la salita sul bus per il ritorno a Bergamo, dopo aver recuperato il gruppo “A” a Brentino.
Un percorso più tranquillo, ma ricco di bellezza: perché, in fondo, la montagna non si conquista… si assapora.
Pranzo: È previsto il pranzo al sacco.
Quando
Dove

Partecipare
ISCRIZIONI
- Entro sabato 30 maggio ore 12:00 esclusivamente con messaggio Whatsapp direttamente al coordinatore dell’escursione Genesio Tresoldi (tel. 335 5385410) indicando la scelta del percorso A o B.
- Coordinatore aggiunto: Enrico Angeli.
- Si chiede la cortesia a tutti coloro che volessero partecipare all’escursione di dare comunicazione entro sabato 30 maggio in modo da poter confermare il bus. In caso di maltempo l’escursione sarà annullata senza penali.