Cosa
Piani di Artavaggio, amena località invernale ed estiva, si estende a cavallo tra la provincia di Bergamo e Lecco tra i 1600 e i 2000 m.s.l.m. nella splendida cornice delle Prealpi Orobiche. Facilmente accessibile grazie alla sua posizione ottimale, questa località può essere raggiunta dalle principali città lombarde, in particolare per mezzo della funivia che sale da Moggio (Lecco) in Valsassina. I Piani di Artavaggio permettono di apprezzare ogni aspetto della montagna: in inverno con gli sci, le ciaspole, le pelli; in estate con gli scarponi o le MTB. Artavaggio e le sue montagne sono un vero palcoscenico naturale per le attività all’aperto, grazie anche alle numerose strutture ricettive sia per l’estate che per l’inverno: rifugio Casari, rifugio Sassi Castelli, l’ex rifugio Aurora, e salendo in quota i rifugi Nicola e Cazzaniga. Il sentiero che sale da Reggetto in comune di Vedeseta finisce proprio di fronte al maestoso albergo degli Sciatori (ora in stato di abbandono), dove la vista si apre sull’intero territorio della conca dei piani di Artavaggio. La vista di cui si può godere è molto ampia, in particolare quella che dà sull’imponente monte Sodadura con la sua peculiare forma piramidale. Risalendo poi fino ai rifugi Nicola e Cazzaniga la vista spazia dal monte Resegone, al monte Due Mani, alle Grigne; non lontano anche la cima del monte Piazzo e dei Campelli.
RITROVO
PARCHEGGIO PALAMONTI alle ore 6.45 - PARTENZA ore 7 - Viaggio con AUTO Km 46
AVVICINAMENTO
da Bergamo, in auto, ci si dirige verso la Valle Brembana fino all’abitato di San Giovanni Bianco. Qui si prende la SP 25 per la val Taleggio e, superando i paesi di Sottochiesa e Olda, si raggiunge il paese di Vedeseta. Immediatamente dopo la chiesa si imbocca la strada a destra che porta dopo 4 km alla frazione di Reggetto, dove si parcheggiano le auto nei due appositi spazi.
CARATTERISTICHE DELL’ESCURSIONE
Il sentiero CAI 152 che sale da Reggetto nel parco delle Orobie Bergamasche è un percorso relativamente lungo di media difficoltà che non presenta nessuna criticità particolare. Il percorso non consente uno sviluppo ad anello e quindi sarà lo stesso sia per l’andata che per il ritorno. Acqua lungo il percorso: NO
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Tipo |
Difficoltà |
Quota part. |
Quota max |
Dislivello |
Lunghezza |
Durata |
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A/R |
E |
970 m |
1720 m |
750 m |
14,4km |
6 h |
ATTREZZATURA
Kit di automedicazione, scarponi alti, bastoncini obbligatori, abbigliamento adeguato alla stagione, alla quota e al meteo.
PROGRAMMA
Lasciata l’auto nella piazzetta di Reggetto, si imbocca la stradina asfaltata in salita posta a fianco della bella fontana-lavatoio (i segnavia a lato strada indicano: 150, 152, Madonna della Cima). Dopo 300 mt. ca. si imbocca a destra il sentiero CAI 152, che sale per circa 4 km su morbido sentiero tra bellissimi boschi di faggeti e pascoli a cielo aperto; offre viste panoramiche sulle Prealpi Orobiche e passa ai piedi dello splendido Corno Zuccone. Si sale sempre tra prati e boschi fino ad incrociare alla località Crocetta il sentiero 151 che corre sulla strada carrareccia che porta, dopo 3,5 km ca., fino alla conca dei Piani di Artavaggio.
PRANZO: al SACCO, in quanto il rifugio Casari non accetta prenotazioni.
RITORNO
Il percorso non consente uno sviluppo ad anello e quindi è lo stesso sia per l’andata che per il ritorno
Quando
Dove

Partecipare
ISCRIZIONI
Entro martedì 30 giugno ore 12. Inviare un messaggio whatsapp direttamente al coordinatore Muttoni GianPaolo - tel. 366 1621136 - indicando l’eventuale disponibilità a condividere l’auto